Newsletter

resta aggiornato

Newsletter

Con il termine di newsletter facciamo riferimento a uno dei primi strumenti di marketing online, attualmente ancora molto diffuso. Ormai quasi tutti i portali offrono il servizio di newsletter a chi accetta di iscriversi lasciando così i propri dati. Il risultato sarà ricevere periodicamente una mail nella propria casella di posta elettronica sotto forma di newsletter. Di cosa parliamo?

Vediamo qualche definizione: la newsletter può essere definita un prodotto informativo su diversi argomenti, inviato tramite posta elettronica in formati diversi e ad intervalli regolari. Possono essere realizzate diverse forme di newsletter. Tanto per citarne qualcuna, ci sono le announcement list, mail che avvisano i clienti del lancio di un nuovo prodotto/servizio, o le action alert con le quali si comunicano le novità presenti su un sito. Dal punto di vista del marketing, le newsletter sono strumenti fondamentali, che assicurano un certo impatto emozionale nel destinatario per la loro capacità di creare una relazione diretta.

L’importanza delle newsletter può essere racchiusa in alcuni dati sulle mail: il 42% degli utenti controlla la propria casella email durante le vacanze; il 53% controlla l’email almeno sei volte durante la giornata lavorativa; il 34% controlla l’email continuativamente durante il giorno; il 96% degli utenti utilizza internet soprattutto per l’email. Ma di statistiche importanti ce ne sono anche altre: ad oggi esistono 450 milioni di indirizzi email per un giro di affari del valore di 9,4 miliardi di dollari. Numeri sufficienti a puntare alla newsletter email marketing per una campagna promozionale.

Ma vediamo quali sono le caratteristiche da tenere in considerazione quando si vuole creare una newsletter: informazione, convenienza e tempestività, questi tre fattori che non devono mai mancare nel vostro contenuto. Se rispetta queste linee guida, ci troveremo davanti a un prodotto molto efficace di marketing che non richiederà neanche un eccessiva spesa in termini economici.

Le newsletter possono essere utilizzate da tutti: le aziende che vogliono informare sui propri prodotti/servizi; i professionisti che vogliono aggiornare i propri clienti; per chi ha un servizio di informazione; semplici appassionati che vogliono comunicare notizie sul proprio hobby ad altri. In ogni caso la newsletter è un ottimo strumento promozionale.

Quando decidiamo di creare una newsletter ci sono alcune cose da tenere a mente. Un’indagine ha dimostrato che un utente quando apre una newsletter le dedica 51 secondi in media, mentre soltanto il 19% la legge tutta. Chi le dà un rapido sguardo, non si concentra su tutto il testo ma soltanto sulle prime parole di ogni riga partendo da sinistra. E’ proprio questa l’area fondamentale per attrarre l’attenzione del lettore, mentre la zona destra è completamente trascurata. Ovviamente si avranno maggiori possibilità di successo, quanto più si è riusciti ad arrivare alle esigenze dei destinatari. Se facciamo centro, allora partirà il classico viral marketing con le persone che gireranno la mail anche ad altri amici potenzialmente interessati.

Come affermato in precedenza, la newsletter è caratterizzata dalla periodicità dell’invio. Attenzione però ad alcuni giorni che potrebbero creare problemi: no al venerdì, ad esempio, perché potrebbe poi finire sommersa dalle altre mail ricevute nel weekend e soprattutto perché nel fine settimana c’è meno possibilità di intervenire se qualcosa dovesse andare storto. Da evitare anche i giorni festivi e periodi di ferie collettive (ad esempio Natale).

Il lavoro di chi si occupa di newsletter non finisce certo con l’invio: importante anche tutto quello che c’è dopo e che può essere sintetizzato con la definizione di ‘analisi dei risultati’. Si tratta di un processo fondamentale per correggere eventuali sbagli e per capire quanto è efficace il nostro invio. Sicuramente una delle prime statistiche da considerare è il numero di iscritti e in particolare quello di nuovi abbonati e cancellazioni. Misura ancora più importante è la quota di newsletter che è stata aperta. Da considerare, inoltre, anche il click tracking, cioè quante volte gli utenti accedono poi al nostro sito direttamente dalla newsletter.